Segnali CFD 11 dicembre 2012, ore 07.06

Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in territorio positivo, mentre in Europa il focus si è spostato quasi completamente sulla crisi politica italiana che ha provocato il crollo di Piazza Affari e l’impennata dello spread sopra 360 punti. La borsa italiana è stata anche ieri la peggiore in Europa, dove spicca sempre la forza dell’indice azionario tedesco Dax. A Wall Street sia il Dow Jones che l’S&P500 sembrano avere le carte in regola per fare bene da qui a Natale, mentre resta più volatile l’andamento del Nasdaq anche se ci sono segnali di ripresa sui supporti fondamentali di breve periodo. Tra le commodity, il quadro resta molto incerto per oro, argento e petrolio.

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Segnali CFD 10 dicembre 2012, ore 07.08

Grande incertezza sui mercati finanziari dopo le riunioni delle banche centrali e i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. La Bce ha segnato una svolta sul mercato dell’euro, mentre la disoccupazione americana – scesa sui minimi dal 2008 – ha impattato con decisione sui listini azionari americani, dove Dow, S&P e Nasdaq mostrano velocità diverse. In Europa il sentiment sembra poter peggiorare da qui alle prossime settimane, a causa di un’economia eccessivamente debole e per il rischio politico in Italia. Gli Stati Uniti restano alle prese con il dilemma del fiscal cliff, ma qui la situazione sembra essere decisamente migliore. Forte incertezza sulle commodity, a caccia di un trend più definito.

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Segnali CFD 7 dicembre 2012, ore 07.03

La seduta di ieri è stata, come da attese, particolarmente volatile a causa della riunione della Bce (ma anche della BoE). L’Eurotower ha lasciato i tassi fermi allo 0,75%, con Draghi che ha stimato un’inflazione in calo sotto il 2% il prossimo anno lasciando così aperta la strada di un nuovo taglio dei tassi entro il prossimo febbraio. Ieri, però, c’è stato grande nervosismo sui mercati finanziari soprattutto a causa delle incognite sul governo Monti, che ha ricevuto una spallata dal Pdl perdendo la fiducia al Senato. Non dovrebbero esserci clamorosi ribaltoni, ma il nervosismo ha fatto impennare lo spread a 330 punti e messo in difficoltà Piazza Affari. Le altre borse hanno chiuso in territorio positivo. Oggi c’è grande attesa per  non-farm payrolls.

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Segnali CFD 6 dicembre 2012, ore 07.10

Ieri è stata una giornata di realizzi in borsa, in particolare a Wall Street. In Europa c’è grande attesa per la riunione della BCE, ma anche per la pubblicazione del pil preliminare del terzo trimestre. Intanto, S&P ha tagliato ancora il rating della Grecia a “default selettivo” dal livello CCC. Negli Stati Uniti, invece, cresce il nervosismo legato alle vicende del fiscal cliff. Ieri è stato penalizzato più di tutti il Nasdaq, che ha perso più di un punto percentuale. Tra le commdoity continuano a mostrare debolezza i metalli preziosi, in particolare l’oro che si sta sempre più allontanando dalla soglia dei 1.700$ l’oncia.

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Segnali CFD 5 dicembre 2012, ore 07.01

Ieri Wall Street ha chiuso in territorio negativo, proseguendo sulla falsariga di quanto già accaduto nella seduta precedente. Restano più toniche, invece, le borse europee, in attesa della riunione della BCE di domani. Tuttavia, l’Ecofin non ha trovato un’intesa sui meccanismi di vigilanza bancaria unica, rimandando il tutto a una nuova riunione che si terrà verosimilmente il 12 dicembre alla vigilia del Consiglio UE. I mercati azionari restano però orientati verso l’alto, sebbene ci siano diversi segnali di temporaneo esaurimento della spinta rialzista nel breve periodo. Tra le commodity, alta volatilità sul petrolio Wti – che però resta sotto i 90$ – e sui metalli preziosi, che negli ultimi tempi sono diventati strumenti speculativi nelle mani dei day-trader e scalper.

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