Forex: segnali operativi (18/3/2013) – ore 6.52

Buongiorno a tutti e buon inizio setttimana. La nuova ottava si apre con gap down da paura sull’euro, dopo che nel week-end è stato raggiunto un accordo per il salvataggio di Cipro. In realtà, l’intesa è piuttosto singolare, in quanto Cipro otterrà 10 miliardi da Ue e Fmi solo attraverso una pesante tassazione dei depositi sui conti correnti. L’accordo ha costretto il governo cipriota a chiudere le banche per evitare deflussi di denaro dal paese. Il salvatagggio di Cipro con queste modalità rischia di diventare un precedente per i futuri piani di aiuto. La reazione degli investitori non si è fatta attendere: crollo dei mercati asiatici e dell’euro sui mercati valutari.

 

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Forex: segnali operativi (5/3/2013) – ore 7.12

Giornata tutto sommato positiva ieri sui mercati finanziari, in particolare a Wall Street dove gli indici azionari principali sono sempre più vicini ai massimi storici del 2007. In Europa maglia nera per Piazza Affari, ai minimi da oltre due mesi e mezzo. Nel frattempo si restringe anche lo spread con la Spagna tra 25 e 30 basis point. Intanto, ieri a Bruxelles l’Eurogruppo non ha parlato della possibilità di attivare lo scudo anti-spread per l’Italia se la situazione dovesse precipitare. Stamattina si replicherà con l’Ecofin (ore 9). In programma anche il dato dell’indice PMI di servizi in Europa e UK, le vendite al dettaglio nel vecchio continente e l’indice ISM non manifatturiero composito negli Usa.

 

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Forex: segnali operativi (4/3/2013) – ore 7.05

Sui mercati finanziari c’è forte incertezza, dovuta a diversi fattori politico-economici. In Europa la crescita sembra essere solo un miraggio, ma a questo bisogna aggiungere la crisi dei debiti sovrani e l’aumento del rischio politico in Italia che potrebbe contagiare pericolosamente anche il resto del continente. Negli Stati Uniti sono scattati i tagli automatici alla spesa pubblica e l’aumento delle tasse, con il rischio di un deciso rallentamento dell’economia e dell’occupazione. Il forex sta rispondendo con una prevalenza di compratori di dollari, mentre euro, sterlina, yen e dollari australiani sembrano essere il bersaglio preferito degli investitori. Male anche l’oro, afflitto da riscatti record sugli Etf e da una domanda in forte calo.

 

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