Forex: market analysis (02/03/2014) – ore 10.43

L’ultima ottava si è chiusa con forti acquisti sul cambio euro/dollaro, salito clamorosamente sopra 1,38, ma soprattutto sulla corona svedese (pil in forte crescita) e il franco svizzero (valuta rifugio per le tensioni tra Kiev e Mosca). Sui mercati azionari c’è da registrare il nuovo record storico per l’indice americano S&P500, mentre sull’obbligazionario non si ferma il rally dei bond pubblici della periferia europea. Questi flussi a caccia di rendimenti stanno sostenendo l’euro, che ha beneficiato anche del dato positivo sull’inflazione (a sorpresa stabile e migliore delle attese).

Occhio poi alle turbolenze valutarie sui mercati emergenti: il rublo continua a svalutarsi e resta sempre concreto il rischio-contagio ad altri paesi emergenti più deboli. Considerando le tensioni geopolitiche in Ucraina e quelle per i mercati emergenti, direi di non aprire short sullo yen e di preferire i long su franco svizzero, euro, sterlina e corona svedese. Le valute più deboli sono il dollaro americano e il dollaro australiano. Attualmente, invece, ho una view neutrale su dollaro neozelandese e dollaro canadese. Ancora positiva, invece, la view su oro e argento.

Andiamo a vedere le opportunità di swing & position trading per la nuova ottava che va dal 3 al 7 marzo. I market mover più importanti della prossima settimana inizieranno a essere comunicati mercoledì, quando andranno in scena PIL e indici PMI dell’eurozona. Giovedì toccherà alla BCE (tassi di interesse e conferenza stampa di Draghi), venerdì sarà la volta del mercato del lavoro USA (non-farm payrolls e disoccupazione). Sono curioso di capire come aprirà il mercato forex domenica sera, dopo che Putin ha avuto l’ok dalla Duma per invadere l’Ucraina. Tensione alle stelle tra USA e Russia.


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Forex: market analysis (01/02/2014) – ore 11.20

L’ultima settimana di gennaio ha evidenziato tutti i problemi dell’euro – legati al forte aumento dei rischi di deflazione – e delle valute esotiche. Gli emergenti restano un tema caldo sul valutario, mentre il deciso incremento dell’avversione al rischio sta facendo risorgere lo yen e favorendo maggiori flussi in acquisto su dollaro americano e franco svizzero. Tra le majors la sterlina è probabilmente la valuta più stabile, grazie al sensibile miglioramento dell’economia UK e per le aspettative di aumento dei tassi forse già entro fine anno. Il dollaro calamita molti acquisti dopo l’avvio del tapering, il deciso miglioramento dell’economia a stelle e strisce e per il clima di risk off. Tra le valute minori sono sempre deboli le commodity currencies: ora all’appello ha risposto anche il dollaro neozelandese, che fino a qualche giorno sembrava molto stabile.

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Forex: market analysis (18/01/2014) – ore 15.44

Sul mercato forex c’è grande attesa per il meeting della Federal Reserve di fine mese, che segnerà anche il cambiamento al vertice tra Ben Bernanke e Janet Yellen. Gli analisti si aspettano il proseguimento del tapering, con una nuova riduzione da 10 miliardi. Il dollaro americano sembra davvero molto tonico nei confronti della maggior parte delle valute, grazie alle buone indicazioni che arrivano dai dati macro negli USA. In difficoltà, invece, troviamo l’euro, sul quale aleggia sempre lo spettro della deflazione e di una crescita anemica anche per l’anno in corso. Sempre molto volatile lo yen, resta debolissimo il dollaro australiano in vista di nuovi tagli ai tassi in Australia.  Risale l’oro, che sta cercando in tutti i modi di sfondare la resistenza di 1.250 dollari.

 

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Forex: market analysis (12/01/2014) – ore 16.04

L’ultima ottava è stata caratterizzata dall’immobilismo della BCE (tassi invariati) e dai payrolls americani deludenti (dato peggiore degli ultimi tre anni), anche se il risultato poco soddisfacente viene imputato a fattori climatici. In ogni caso la disoccupazione negli USA a dicembre è scesa al 6,7% dal 7%, avvicinandosi al target del 6,5% che la FED indica come necessario per iniziare ad alzare i tassi dall’attuale range 0-0,25%. In attesa del meeting della FED, che potrebbe portare a una nuova diminuzione degli stimoli monetari da 75 a 65 miliardi, sul forex stiamo assistendo a importanti movimenti non solo sulle coppie valutarie principali ma anche su quelle secondarie. Andiamo quindi a vedere in dettaglio tutte le migliori opportunità di forex trading per la prossima settimana.

 

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Forex: segnali operativi (30-10-2013) – ore 06.52

Oggi è il giorno della FED, che comunque dovrebbe annunciare ancora una volta il mantenimento del piano di quantitative easing da 85 miliardi di dollari al mese rinviando così il tapering all’inizio del prossimo anno. Sui mercati l’annuncio è scontato da tempo, come dimostrato dal boom di borse e bond. Difficile pensare a un cambiamento nelle strategie di Bernanke, appena tre mesi prima della fine del suo mandato. Tuttavia, occhio a clamorosi colpi di scena, meglio essere sempre preparati a tutto. Sul forex il dollaro sta prendendo fiato, ma probabilmente tornerà a perdere valore da qui alle prossime settimane. Oggi attenzione alla FED, ma anche ai dati sul lavoro nel settore privato e all’inflazione “core” negli Stati Uniti.

 

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