Forex: market analysis (29/03/2014) – ore 16.14

L’ultima ottava sul forex ha visto l’euro tirare un pò i remi in barca, prima del meeting di giovedì della BCE, ma soprattutto ha messo nuovamente sul trono del valutario le due valute high yield più importanti, ovvero il dollaro neozelandese e il dollaro australiano, che sembrano parlare una lingua diversa rispetto alle altre economie più avanzate, grazie a una crescita economica robusta e alle aspettative di forti rialzi dei tassi nei prossimi mesi. Tra le materie prime sembra essere entrato in bear market l’oro, che fino a metà marzo era uno schiaccia-sassi tra crisi per la Crimea e timori di un forte rallentamento dell’economia Usa. Per la prossima settimana ci sono diversi temi da approfondire. Coinvolte molte valute. Vediamo quali potrebbero essere le migliori opportunità di swing trading.


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Forex: market analysis (01/02/2014) – ore 11.20

L’ultima settimana di gennaio ha evidenziato tutti i problemi dell’euro – legati al forte aumento dei rischi di deflazione – e delle valute esotiche. Gli emergenti restano un tema caldo sul valutario, mentre il deciso incremento dell’avversione al rischio sta facendo risorgere lo yen e favorendo maggiori flussi in acquisto su dollaro americano e franco svizzero. Tra le majors la sterlina è probabilmente la valuta più stabile, grazie al sensibile miglioramento dell’economia UK e per le aspettative di aumento dei tassi forse già entro fine anno. Il dollaro calamita molti acquisti dopo l’avvio del tapering, il deciso miglioramento dell’economia a stelle e strisce e per il clima di risk off. Tra le valute minori sono sempre deboli le commodity currencies: ora all’appello ha risposto anche il dollaro neozelandese, che fino a qualche giorno sembrava molto stabile.

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Forex: market analysis (25/01/2014) – ore 16.00

Chiuse tutte le posizioni in portafoglio con un guadagno molto alto, ci concentriamo ora sugli ultimi giorni del mese che non dovrebbero essere affatto noiosi. Non è soltanto l’attesa del meeting della FED a tenere banco sui mercati, ma anche il rovinoso crollo delle borse e la crisi delle valute esotiche e dei mercati emergenti. Nell’ultima ottava abbiamo visto salire con grandissima forza le valute rifugio, in particolare il franco svizzero e lo yen. Quest’ultimo è stato favorito dalle ricoperture degli short, dal deleveraging e dai movimenti speculativi. Il focus degli investitori si è spostato così sulle valute minori, ormai a picco come nel caso della lira turca, del rublo russo, del rand sudafricano o del real brasiliano. Restano sempre molto deboli le commodity currencies, in particolare il dollaro di Australia e Canada.

 

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Forex: market analysis (12/01/2014) – ore 16.04

L’ultima ottava è stata caratterizzata dall’immobilismo della BCE (tassi invariati) e dai payrolls americani deludenti (dato peggiore degli ultimi tre anni), anche se il risultato poco soddisfacente viene imputato a fattori climatici. In ogni caso la disoccupazione negli USA a dicembre è scesa al 6,7% dal 7%, avvicinandosi al target del 6,5% che la FED indica come necessario per iniziare ad alzare i tassi dall’attuale range 0-0,25%. In attesa del meeting della FED, che potrebbe portare a una nuova diminuzione degli stimoli monetari da 75 a 65 miliardi, sul forex stiamo assistendo a importanti movimenti non solo sulle coppie valutarie principali ma anche su quelle secondarie. Andiamo quindi a vedere in dettaglio tutte le migliori opportunità di forex trading per la prossima settimana.

 

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Forex: segnali operativi (19/12/2013) – ore 06.55

Ieri sera la FED ha annunciato l’avvio del tapering a partire da gennaio, iniziando a ridurre gli stimoli monetari di 10 miliardi di dollari. Il piano di QE passa così a 75 miliardi dai precedenti 85 miliardi. E’ un tapering in versione soft e sarà aggiornato gradualmente in base alle indicazioni provenienti dall’economia USA. Sul forex la volatilità è salita alle stelle, mentre a Wall Street gli indici azionari hanno messo il turbo sfiorando i precedenti massimi storici. Il dollaro americano è stato ben acquistato, anche se non allo stesso livello della sterlina che sembra essere diventata la valuta più preziosa attualmente sul forex. Il clima di euforia ha messo ancora al tappeto lo yen, ma hanno perso molto anche dollaro australiano e dollaro canadese. Giù l’oro, che sembra pronto per un nuovo test dei supporti di 1.200 dollari l’oncia.

 

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