Forex: market analysis (29/03/2014) – ore 16.14

L’ultima ottava sul forex ha visto l’euro tirare un pò i remi in barca, prima del meeting di giovedì della BCE, ma soprattutto ha messo nuovamente sul trono del valutario le due valute high yield più importanti, ovvero il dollaro neozelandese e il dollaro australiano, che sembrano parlare una lingua diversa rispetto alle altre economie più avanzate, grazie a una crescita economica robusta e alle aspettative di forti rialzi dei tassi nei prossimi mesi. Tra le materie prime sembra essere entrato in bear market l’oro, che fino a metà marzo era uno schiaccia-sassi tra crisi per la Crimea e timori di un forte rallentamento dell’economia Usa. Per la prossima settimana ci sono diversi temi da approfondire. Coinvolte molte valute. Vediamo quali potrebbero essere le migliori opportunità di swing trading.


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Forex: market analysis (02/03/2014) – ore 10.43

L’ultima ottava si è chiusa con forti acquisti sul cambio euro/dollaro, salito clamorosamente sopra 1,38, ma soprattutto sulla corona svedese (pil in forte crescita) e il franco svizzero (valuta rifugio per le tensioni tra Kiev e Mosca). Sui mercati azionari c’è da registrare il nuovo record storico per l’indice americano S&P500, mentre sull’obbligazionario non si ferma il rally dei bond pubblici della periferia europea. Questi flussi a caccia di rendimenti stanno sostenendo l’euro, che ha beneficiato anche del dato positivo sull’inflazione (a sorpresa stabile e migliore delle attese).

Occhio poi alle turbolenze valutarie sui mercati emergenti: il rublo continua a svalutarsi e resta sempre concreto il rischio-contagio ad altri paesi emergenti più deboli. Considerando le tensioni geopolitiche in Ucraina e quelle per i mercati emergenti, direi di non aprire short sullo yen e di preferire i long su franco svizzero, euro, sterlina e corona svedese. Le valute più deboli sono il dollaro americano e il dollaro australiano. Attualmente, invece, ho una view neutrale su dollaro neozelandese e dollaro canadese. Ancora positiva, invece, la view su oro e argento.

Andiamo a vedere le opportunità di swing & position trading per la nuova ottava che va dal 3 al 7 marzo. I market mover più importanti della prossima settimana inizieranno a essere comunicati mercoledì, quando andranno in scena PIL e indici PMI dell’eurozona. Giovedì toccherà alla BCE (tassi di interesse e conferenza stampa di Draghi), venerdì sarà la volta del mercato del lavoro USA (non-farm payrolls e disoccupazione). Sono curioso di capire come aprirà il mercato forex domenica sera, dopo che Putin ha avuto l’ok dalla Duma per invadere l’Ucraina. Tensione alle stelle tra USA e Russia.


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Forex: market analysis (25/01/2014) – ore 16.00

Chiuse tutte le posizioni in portafoglio con un guadagno molto alto, ci concentriamo ora sugli ultimi giorni del mese che non dovrebbero essere affatto noiosi. Non è soltanto l’attesa del meeting della FED a tenere banco sui mercati, ma anche il rovinoso crollo delle borse e la crisi delle valute esotiche e dei mercati emergenti. Nell’ultima ottava abbiamo visto salire con grandissima forza le valute rifugio, in particolare il franco svizzero e lo yen. Quest’ultimo è stato favorito dalle ricoperture degli short, dal deleveraging e dai movimenti speculativi. Il focus degli investitori si è spostato così sulle valute minori, ormai a picco come nel caso della lira turca, del rublo russo, del rand sudafricano o del real brasiliano. Restano sempre molto deboli le commodity currencies, in particolare il dollaro di Australia e Canada.

 

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Forex: market analysis (18/01/2014) – ore 15.44

Sul mercato forex c’è grande attesa per il meeting della Federal Reserve di fine mese, che segnerà anche il cambiamento al vertice tra Ben Bernanke e Janet Yellen. Gli analisti si aspettano il proseguimento del tapering, con una nuova riduzione da 10 miliardi. Il dollaro americano sembra davvero molto tonico nei confronti della maggior parte delle valute, grazie alle buone indicazioni che arrivano dai dati macro negli USA. In difficoltà, invece, troviamo l’euro, sul quale aleggia sempre lo spettro della deflazione e di una crescita anemica anche per l’anno in corso. Sempre molto volatile lo yen, resta debolissimo il dollaro australiano in vista di nuovi tagli ai tassi in Australia.  Risale l’oro, che sta cercando in tutti i modi di sfondare la resistenza di 1.250 dollari.

 

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Forex: market analysis (12/01/2014) – ore 16.04

L’ultima ottava è stata caratterizzata dall’immobilismo della BCE (tassi invariati) e dai payrolls americani deludenti (dato peggiore degli ultimi tre anni), anche se il risultato poco soddisfacente viene imputato a fattori climatici. In ogni caso la disoccupazione negli USA a dicembre è scesa al 6,7% dal 7%, avvicinandosi al target del 6,5% che la FED indica come necessario per iniziare ad alzare i tassi dall’attuale range 0-0,25%. In attesa del meeting della FED, che potrebbe portare a una nuova diminuzione degli stimoli monetari da 75 a 65 miliardi, sul forex stiamo assistendo a importanti movimenti non solo sulle coppie valutarie principali ma anche su quelle secondarie. Andiamo quindi a vedere in dettaglio tutte le migliori opportunità di forex trading per la prossima settimana.

 

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