Forex: market analysis (04/05/2014) – ore 8.32

L’ultima ottava si è chiusa con l’ottimo dato sul lavoro Usa, che però non è servito a rilanciare il dollaro. La verità è che i flussi di denaro continuano a riversarsi in Europa (Eurozona e Regno Unito) o dove il differenziale dei rendimenti inizia a diventare significativo (Australia, Nuova Zelanda). Tra l’altro sembra che cinesi e russi stiano vendendo grossi quantitativi di dollari per diversificare meglio le riserve valutarie, in particolare sull’euro. Non a caos i bond dell’eurozona continuano a macinare guadagni straordinari, rischiando quasi di finire in una bolla (i tassi sui titoli tedeschi a tre mesi sono diventati negativi). Né il tapering né i payrolls eccezionali possono contrastare la reale direzione dei flussi di liquidità internazionali. E ora la prossima settimana toccherà a diverse banche centrali far capire le proprie intenzioni sulle strategie future di politica monetaria (BCE in primis, ma anche BOE, RBA e RBNZ).


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Forex: segnali operativi (13-11-2013) – ore 07.00

Chiusura in leggero calo ieri per le borse, che perdono terreno con l’inizio del discorso di Richard Fisher, governatore della FED di Dallas. Nel corso di un’intervista alla Cnbc, Fisher ha dichiarato che il piano di QE della Federal Reserve non può di certo durare in eterno per cui bisogna prepararsi all’avvio del tapering. Sul forex il dollaro continua ad essere ben acquistato, tranne che contro l’euro dove però potrebbe essere in corso semplicemente un rimbalzo tecnico dopo il recente sell-off della moneta unica. In difficoltà anche la sterlina, che paga la caduta dell’inflazione e la diminuzione delle aspettative di una stretta monetaria della BoE. L’inflazione sta diventando un tema macro molto importante in questa fase del mercato. La sua discesa nelle principali aree economiche mondiali sta generando tra l’altro forti vendite sull’oro.

 

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Forex: market analysis (10-11-2013) – ore 09.32

La scorsa ottava si è chiusa sulla falsariga di quanto già avvenuto nella settimana precedente, ovvero un euro al ribasso e un dollaro in decisa ripresa. Dopo il taglio dei tassi della BCE e la pubblicazione di alcuni dati macro americani migliori delle attese, soprattutto a seguito dello shutdown del governo nella prima parte di ottobre, questa tendenza sul forex sembra si stia consolidando. Inoltre la ritrovata forza del biglietto verde, che però ancora non è riuscito a mettere al tappeto la sterlina (in buona forma grazie ai recenti market mover positivi), sta decretando un nuovo sell-off dell’oro, che si è nuovamente riportato sulla carreggiata del ribasso. La nuova ottava inizierà con pochi dati macro rilevanti.

 

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