Forex: segnali operativi (19/12/2013) – ore 06.55

Ieri sera la FED ha annunciato l’avvio del tapering a partire da gennaio, iniziando a ridurre gli stimoli monetari di 10 miliardi di dollari. Il piano di QE passa così a 75 miliardi dai precedenti 85 miliardi. E’ un tapering in versione soft e sarà aggiornato gradualmente in base alle indicazioni provenienti dall’economia USA. Sul forex la volatilità è salita alle stelle, mentre a Wall Street gli indici azionari hanno messo il turbo sfiorando i precedenti massimi storici. Il dollaro americano è stato ben acquistato, anche se non allo stesso livello della sterlina che sembra essere diventata la valuta più preziosa attualmente sul forex. Il clima di euforia ha messo ancora al tappeto lo yen, ma hanno perso molto anche dollaro australiano e dollaro canadese. Giù l’oro, che sembra pronto per un nuovo test dei supporti di 1.200 dollari l’oncia.

 

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Forex: segnali operativi (18/12/2013) – ore 07.00

Oggi è il giorno della FED. Dopo il meeting di stasera si saprà se l’istituto monetario di Washington avvierà o meno il tapering (riduzione degli stimoli monetari), o quantomeno se annuncerà una data precisa del suo inizio. In questi ultimi giorni il dollaro ha provato a reagire, ma resta ancora sotto pressione. E’ sempre molto tonico l’euro, che ha beneficiato anche dell’ottimo dato dello Zew tedesco volato ai massimi da aprile 2006. Oggi si replicherà con l’Ifo. Attesi alcuni importanti market mover nel Regno Unito (occupazione e verbali della BoE) e poi tutti sintonizzati stasera sulle decisioni di Bernanke (ore 20 e poi conferenza stampa alle ore 20.30).

 

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Forex: segnali operativi (17/12/2013) – ore 06.51

C’è grande attesa sul forex per l’inizio del meeting della FED, che si concluderà domani sera con l’annuncio delle strategie di politica monetaria (tassi di interesse e quantitative easing). Gli operatori di mercato si aspettano l’inizio del tapering, anche se soltanto per una cifra simbolica (si parla di 5-10 miliardi). Difficile dire come reagirà il mercato alle comunicazioni della FED, ma senza dubbio è lecito attendersi un forte aumento della volatilità. Di certo l’avvio del tapering potrebbe favorire il dollaro, ma spesso la reazione degli investitori non va di pari passo con le attese razionali del mercato. Oggi sarà pubblicato qualche dato macro importante anche in altre aree economiche, come l’inflazione nel Regno Unito.

 

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Forex: market analysis (14/12/2013) – ore 16.48

Nell’ultima seduta abbiamo assistito a una ripresa del dollaro americano e dello yen, che coincide tra l’altro con la fase di difficoltà delle borse. Non sarà facile la partenza del rally di fine anno anche se probabilmente tutto si deciderà nella giornata di mercoledì 18 dicembre, ovvero quando la FED annuncerà le sue intenzioni sul tapering dopo aver preso atto dei recenti ottimi dati macroeconomici degli USA (in particolare su pil e occupazione). Il dollaro è anche su supporti importanti, per cui non va escluso un rimbalzone di fine anno. Sta perdendo forza il trend di euro e sterlina. Resta molto debole il dollaro australiano, mentre in ripresa c’è anche il dollaro canadese. Alta volatilità sullo yen, che potrebbe far presagire a forti prese di beneficio, mentre resta in bilico il destino dell’oro (se va sotto 1.200$ può aggiornare i minimi pluriennali).

 

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Forex: segnali operativi (13/12/2013) – ore 06.58

Sul mercato forex continua a tenere banco la svalutazione dello yen, che in effetti sta evidenziando connotati al dir poco clamorosi. Forse, però, non bisognerebbe sorprendersi perché il Giappone ha messo sul tavolo un piano di politica monetaria davvero mastodontico per raddoppiare la base monetaria già nel prossimo anno. Accanto allo yen tra le valute più deboli c’è poi il dollaro australiano, in caduta libera e ormai anche sul biglietto verde a un passo dai minimi dell’anno. Dopo i dati macro americani di ieri pomeriggio si è rafforzato molto il dollaro americano, che comunque presenta ancora un quadro tecnico piuttosto debole rispetto a euro, sterlina e franco svizzero. E’ crollato nuovamente l’oro, che ora potrebbe spingersi verso i supporti di area 1.200 dollari.

 

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