Forex: market analysis (28/12/2013) – ore 18.14

Botti di fine anno sul forex, che mette in mostra una sorprendente seduta ad alta volatilità che ha coinvolto praticamente tutti i cambi valutari. Probabilmente lo scossone è dovuto al fatto che i tassi sui T-Note decennali americani hanno sfondato la soglia del 3%, dopo che lo scorso anno i rendimenti erano scesi sui minimi storici poco sopra l’1,4%. Il dollaro è stato il fulcro dei movimenti sul valutario, con gli investitori istituzionali impegnati a mettere in ordine i loro portafogli e….. a far scattare qualche stop loss posizionati dai piccoli trader.

La sensazione è che comunque il dollaro sia ben posizionato per recuperare posizioni sia sull’euro che sulla sterlina, che restano sempre i grandi protagonisti del forex. Nessuna novità in vista per lo yen, per il quale si prospetta un nuovo anno all’insegna della debolezza sulla falsariga di quanto già accaduto quest’anno. La BoJ è pronta ad allentare ancora la politica monetaria, indebolendo sempre più la propria moneta nazionale. Nel 2014 potrebbero riprendersi un po’ valute come il dollaro canadese e il dollaro australiano, mentre dovrebbero confermare la loro stabilità il dollaro neozelandese e il franco svizzero.

Tra le valute dei mercati emergenti, come previsto nell’ultimo report, la lira turca è una delle peggiori a causa della grave crisi politica che sta vivendo la Turchia. Per la moneta turca le cose potrebbero peggiorare ancora, in quanto a soffrire ora potrebbe essere sia l’economia che la finanza (la borsa di Ankara sta andando già a picco da qualche tempo). Il tapering della FED dovrebbe comunque mettere sotto pressione le valute emergenti per tutto il 2014.

Tra le commodity troviamo molto tonico il petrolio e in leggera ripresa l’oro. Il metallo prezioso potrebbe non aver terminato la sua corsa al ribasso, che forse si fermerà intorno ai 1.000 dollari l’oncia come prospettato da Goldman Sachs. L’argento dovrebbe seguire lo stesso cammino e scendere sotto i 18 dollari. Nella seconda parte del 2014 le quotazioni dovrebbero poi riprendersi leggermente.

Il 2013 è ormai terminato. Noi ci ritroviamo il 2 gennaio con il consueto report e qualche novità dal punto di vista operativo, sperando in risultati importanti nel corso del 2014.

Buona fine e buon inizio d’anno. Auguri e a presto!

Dott. Nicola D’Antuono – forex strategist

Forex: segnali operativi (27/12/2013) – ore 06.58

Le ultime battute di fine anno sul forex stanno riproponendo lo stesso copione già visto in lungo e in largo negli ultimi mesi: euro e sterlina schiaccia-sassi, dollaro debole e yen debolissimo. Finito il Natale ci si appresta a sperimentare una nuova fase con volumi risicati, in quanto siamo ormai prossimi a Capodanno. La sorpresa di questo scorcio d’anno è senza dubbio il forte recupero dell’euro sul dollaro. Il rimbalzo del biglietto verde è dunque rimandato a data da destinarsi e al massimo se ne riparlerà all’inizio del 2014. La sensazione è che il trend ribassista di medio periodo del dollaro possa ancora consolidarsi.

 

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Forex: market analysis (22/12/2013) – ore 16.00

La settimana che ha visto la FED annunciare il mini-tapering da 10 miliardi di dollari ha mostrato un dollaro in ripresa (ma non troppo), un euro in calo (ma non troppo) e uno yen in lieve rialzo (ma non troppo). Ciò vuol dire che quello vista nell’ultima ottava potrebbe essere semplicemente un movimento correttivo e non l’inizio di un nuovo trend nella direzione opposta a quello precedente. Con l’economia americana che viaggia a ritmi sorprendenti, quella britannica in salute e quella europea in leggera ripresa, il sentiment positivo sui mercati potrebbe favorire ancora un contesto di mercato pro-euro e pro-sterlina, mentre per lo yen dovrebbero essere ancora dolori. L’oro sta per chiudere il 2013 con il peggior rosso dal 1981, ma forse il sell-off non è ancora terminato.

 

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Forex: segnali operativi (20/12/2013) – ore 06.47

Il mini-tapering sembra piacere molto ai mercati, tanto che Wall Street ha aggiornato i record storici e le altre borse hanno messo a segno performance decisamente esaltanti (in Europa e in Asia). Sul forex si è riacceso l’interesse per il dollaro americano, che sta mettendo in difficoltà valute come l’euro e lo yen. Resta tonica la sterlina, mentre il clima di risk on sta schiacciando ulteriormente sui minimi lo yen giapponese, worst performer di questo 2013 sul forex. Tra le commodity, l’oro sta accelerando nuovamente al ribasso e nei prossimi giorni potrebbero essere aggiornati i minimi da oltre tre anni.

 

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