Forex: segnali operativi (31-10-2013) – 06.42

La FED non ha deluso le aspettative e ha confermato il piano di quantitative easing da 85 miliardi di dollari al mese. A Washington preferiscono attendere segnali più solidi di miglioramento dell’economia, per cui è ancora presto per parlare di tapering. Tuttavia sul forex il dollaro americano ha sorpreso tutti, iniziando un’interessante risalita. Il cambio euro/dollaro è sceso sotto 1,37, il cable sotto 1,60. Deboli anche le borse, ma la sensazione è che gli investitori hanno voluto prendere profitto su questo market mover così importante, prima di riposizionarsi sull mercato con un orientamento sempre pro-rischio.

 

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Forex: segnali operativi (30-10-2013) – ore 06.52

Oggi è il giorno della FED, che comunque dovrebbe annunciare ancora una volta il mantenimento del piano di quantitative easing da 85 miliardi di dollari al mese rinviando così il tapering all’inizio del prossimo anno. Sui mercati l’annuncio è scontato da tempo, come dimostrato dal boom di borse e bond. Difficile pensare a un cambiamento nelle strategie di Bernanke, appena tre mesi prima della fine del suo mandato. Tuttavia, occhio a clamorosi colpi di scena, meglio essere sempre preparati a tutto. Sul forex il dollaro sta prendendo fiato, ma probabilmente tornerà a perdere valore da qui alle prossime settimane. Oggi attenzione alla FED, ma anche ai dati sul lavoro nel settore privato e all’inflazione “core” negli Stati Uniti.

 

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Forex: segnali operativi (29-10-2013) – ore 06.50

Gli investitori sono in attesa di conoscere le prossime mosse della FED, che oggi inizia la riunione dalla quale emergerà il nuovo indirizzo della politica monetaria dell’istituto di Washington. Il meeting del Fomc si concluderà domani e sarà allora che sui mercati dovrebbe scatenarsi una nuova ondata di volatilità. La possibilità che il dollaro possa sperimentare ancora un sell-off resta concreta, ma occhio alle sorprese last minute. Il tapering dovrebbe essere rimandato all’inizio del 2014, ma Bernanke potrebbe risollevare il biglietto verde fornendo indicazioni più precise. Vedremo. Nel frattempo sui mercati continua a comandare l’euro, mentre sono molto deboli sterlina, dollaro canadese, dollaro australiano e dollaro neozelandese.

 

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Forex: market analysis (26-10-2013) – ore 11.40

La settimana sui mercati valutari si è chiusa ancora con un super-euro, che macina guadagni non solo sul dollaro americano ma anche sulle altre valute. Il biglietto verde è ancora debole, ma negli ultimi giorni ha recuperato qualcosina su Aud, Nzd e Cad, messe a ferro e fuoco dai problemi della Cina e dal crollo del petrolio. Ancora imprevedibile lo yen, che è la vera mina vagante sul forex a causa dei rischi nel settore del credito in Cina e alle aspettative di storno dei mercati azionari. Il mese di ottobre sta per giungere ormai alla fine, ma si concluderà in bellezza con il meeting del Fomc: il mercato stima un atteggiamento prudente da parte della FED da qui a fine anno e quindi un ulteriore rinvio del tapering.

 

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Forex: segnali operativi (25-10-2013) – ore 06.58

E’ tornata la calma sui mercati finanziari, che per un giorno avevano manifestato un po’ di smarrimento a seguito dell’annuncio choc del boom di sofferenze nei bilanci delle grandi banche cinesi e dell’instabilità del mercato del credito e dei tassi interbancari in Cina. Chissà se non sarà proprio il tracollo della Cina il prossimo “cigno nero” sui mercati mondiali… Ma ora torniamo alla realtà. Ci ritroviamo con borse record, bond sempre più su e sul forex un dollaro schiacciato sui minimi dell’anno. Spicca soprattutto il super-euro, che continua a mostrare grande forza su tutte le valute e proprio mentre sto scrivendo ha anche superato quota 1,3830 dollari. Stamattina da verificare l’andamento dell’Ifo tedesco, atteso in miglioramento, ma occhio anche al dato sul pil britannico: se crescerà oltre le attese, la sterlina dovrebbe seguire l’euro superando definitivamente importanti resistenze su dollaro.

AVVISO: tra sabato notte e domenica scatterà l’ora legale. Le lancette dell’orologio andranno messe un’ora indietro dalle ore 03.00 alle ore 02.00. Visto che negli Usa l’ora legale scatterà solo una settimana dopo, per sette giorni Wall Street aprirà alle ore 14.30 e quindi cambierà anche l’orario dei dati macro Usa

 

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